Se addormentarvi la notte sta diventando un incubo prematuro, e avete già eliminato dalle vostre abitudini molte di quei fattori indicati come decisivi nei problemi del sonno, forse dovreste sondare alcune delle cause più ignote. Ve ne stiamo per proporre un elenco, che non comprende i classici “non bere troppo caffè”, “non cenare troppo pesante”, “non esporre gli occhi per un tempo prolungato alla luce dei pc e degli smartphone”. Vi stiamo per proporre un elenco davvero insolito di ragioni per cui potreste avere dei problemi ad addormentarvi.

FATTORI CHE INFLUENZANO IL SONNO

 IL TITOLO DI STUDIO - se si ha un titolo di studio inferiore alla laurea, si hanno anche più difficoltà a dormire. Per essere precisi, il 71% di difficoltà in più ad addormentarsi affligge chi si è fermato alla licenza media e al diploma. A decretarlo, i “Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie” Usa.

IL DENTIFRICIO E/O IL TE' - se pensate di rilassarvi con un buon tè, evitate assolutamente quelli alla menta. La menta infatti aiuta la concentrazione e lo stato di veglia vigile, controindicatissima quindi prima di andare a dormire. Il dentifricio non è da meno. Non lavate i denti poco prima di mettervi a letto.

LA LUNA PIENA - il sonno dei neonati è influenzato fortemente dalle fasi lunari. Frontiers in Pediatrics, autorità nel campo della scienza rivolta all'infanzia, ha pubblicato un articolo che non lascia dubbi: la luna ha un potere ancora ignoto sul nostro sonno.

LA CITTÀ NATALE - altro fattore insospettabile che potrebbe procurarvi dei problemi è la città in cui siete nati. I “Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie” Usa hanno riscontrato profonde differenze tra uno stato federale e l’altro, negli Stati Uniti d’America.

LO STATO CIVILE - siete single o sposati? Anche lo stato civile è una discriminante valutata scientificamente dagli studi di settore. Il risultato è abbastanza prevedibile: i single dormono molto meno delle persone sposate. Molto meno, e soprattutto, peggio. Non è solo la famigerata “pace dei sensi” a condizionare i risultati di questa ricerca. La qualità del sonno non è fattore che dipenda dalla vitalità sotto le lenzuola.

IL RIPOSO NEL WEEK END - se dopo una settimana di lavoro stressante pensate di recuperare dormendo di più nel week end, vi state pregiudicando la settimana successiva. Dormire molto nel week end crea danni nei giorni a venire, provocando il cosiddetto jet lag sociale.

IL TIPO DI LAVORO - anche il vostro lavoro risulta essere determinante ai fini del buon sonno o del cattivo riposo. Gli studi dimostrano che dormono peggio le persone che lavorano nel campo dei trasporti e delle comunicazioni.

ETA' - Con l’età aumenta la difficoltà ad addormentarsi. Già a partire dai 30 anni la fase non-Rem del sonno (quella precedente al sonno profondo), diminuisce in termini di minutaggio, a causa del deterioramento progressivo di parti del cervello deputate al sonno.

GENETICA - la Rockefeller University ha scoperto che in alcuni individui la modifica di un gene (il CRY1) condiziona i ritmi circadiani, provocando uno stato di veglia molto più prolungato rispetto alla media.

IL GENERE DI APPARTENENZA - gli uomini dormono meno delle donne. Anche se nella realtà questo non sempre avviene, rimane il fatto che il cervello delle donne utilizza diversamente da quello degli uomini le ore notturne per l’elaborazione dati diurni, e necessita di più tempo per terminare il processo. Nell’ordine dei 10-20 minuti in più a notte.

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