Ci rendiamo perfettamente conto che quanto stiamo per dirvi può risultare impopolare, ma porteremo comunque alla vostra attenzione il frutto delle ricerche condotte su quella che a volte è una vera e propria forzatura: dormire con il proprio partner fa male. Beninteso, non è sempre così, né la cosa riguarda eventuali incompatibilità di carattere. Ad essere incompatibili potrebbero essere invece proprio le abitudini notturne di ognuno dei due partners.

A LETTO MEGLIO DA SOLI

Ora starete pensando se questo non è anche il vostro caso, visto che le notti si trasformano in una guerra senza confini per la conquista della coperta, o in una trincea di difesa contro le gomitate improvvise che vi si infrangono in pieno volto quando meno ve l’aspettate, o in giochi di equilibrismo estremo del vostro corpo sull'orlo del letto, li dove il vostro partner vi ha appena relegato dopo essersi impossessato dell’intera superficie del materasso. E vogliamo parlare di quel nemico senza volto, che si annida nelle vostre orecchie tenendovi svegli per ore, urlando come un assolo di trombone nel pieno di un delicatissimo trio di chitarre? Parliamone. Il nemico si chiama “russare”, e se sapete di cosa si tratta per esperienza diretta, sapete anche quanto questo nemico possa portarvi molto vicini alla follia, rasentandola pericolosamente.

In nostro soccorso giunge Guy Meadows, cofondatore della Sleep School, un’associazione che si occupa di dare consulenza e sostegno a chi soffre d’insonnia e di disturbi del sonno. Tra i “disturbi” figurano anche i partners rumorosi, o portatori sani di abitudini diverse dalle nostre. Il problema non è trascurabile, se si pensa che le conseguenze di un sonno mal gestito possono sfociare anche nella depressione, nelle difficoltà di circolazione e respirazione, e in alcuni casi, direttamente nel divorzio. Cosa fare, dunque, nel caso una coppia porti a letto due abitudini del tutto differenti? Secondo Guy Meadows la soluzione perfetta è dormire in letti separati. Certo, potrebbe sembrare una provocazione, ma non lo è affatto. Se i membri di una coppia dormono male, il loro umore ne risente durante il corso dell’intera giornata. E allora c’è da chiedersi: cosa fa peggio a quella coppia, dormire in letti separati ed essere più sereni, o dormire insieme e trascorrere giornate all'insegna dell’irritabilità reciproca?

Come fare, però, se non c’è un altro letto a disposizione? In quel caso bisogna fare di necessità virtù. O trovare il classico compromesso, tra chi vuol leggere un libro, e chi vuol guardare la TV. E volendo mediare tra chi ha un freddo cane e chi, a parità di temperatura, “muore di caldo”? Anziché utilizzare il piumino da 45 chili, utilizzare più strati di coperte, in maniera che chi vuole, possa ricoprirsene, e chi vuole, no. Per quanto riguarda i rumori molesti, la soluzione è storica: tappi per le orecchie. L’importante è, in qualche maniera, riuscire a dormire!

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