I neo-genitori molto spesso si trovano a dover affrontare con non poca frustrazione il momento del riposo notturno. E' in questo preciso istante che la notte rischia di tramutarsi, come per incanto, in un momento di accesso dibattito con il proprio partner per le strategie da adottare nel vano tentativo di mettere a dormire il piccolo di casa. Esistono diverse scuole di pensiero sull'argomento e quelle che stiamo per affrontare sono in assoluto le più diffuse ed efficaci.

I METODI PER FAR ADDORMENTARE I NEONATI

IL METODO DI FERBER - fu ideato da Richard Ferber e si tratta, molto probabilmente, del metodo più diffuso per far addormentare il cucciolo di casa da solo. Si può iniziare ad adottarlo quando il bambino ha tra i tre e i cinque mesi di vita. La prima volta che metti il tuo bambino a dormire da solo nel suo lettino, esci subito dalla stanza e se inizia a piangere, lascialo lamentarsi per cinque minuti prima di entrare a calmarlo senza però sollevarlo dal lettino. Quindi esci di nuovo dalla stanza e se ricomincia a piangere, lascialo da solo, questa volta per 10 minuti. La prossima volta aspetta invece 15 minuti prima di entrare nella stanza. Alla fine il  bambino si addormenterà. La seconda notte adotta la stessa strategia aspettando però 10 minuti e non più cinque. La terza notte attendi 15 minuti. Continua così fino a quando il bambino non impara a calmarsi da solo e ad addormentarsi senza di te.

IL METODO WEISSBLUTH - Marc Weissbluth era un un pediatra fermamente convinto che le sane abitudini relative al riposo notturno dovessero iniziare ad essere messe in pratica sin da subito. La chiave del suo metodo consisteva nel fare dormire il bambino il più a lungo possibile evitando di tenerlo sveglio per troppo tempo. Weissbluth pensava, infatti, che se un bambino rimaneva sveglio per troppo tempo (per più di 90 minuti o di due ore per un neonato), si stancava troppo e questo gli impediva di addormentarsi naturalmente da solo. E' importante quindi mettere il piccolo di casa a dormire non appena ci sono i primi segnali di sonnolenza. È possibile aiutarlo ad assopirsi con un leggero ondeggiamento, una ninna nanna o un ciuccio.

IL METODO DI KIM WEST - questo metodo si focalizza nel non lasciare piangere il  bambino prima che si sia addormentato.Può essere messo in  pratica con i lattanti che abbiano compiuto sei mesi di vita e utilizza la vicinanza fisica come forma di consolazione. Dopo aver messo il bambino nel suo lettino, ci si siede accanto alla culla in modo da riuscire a confortare almeno verbalmente il piccolo di casa. E' consigliabile mettere in pratica la stessa routine per alcune notti prima di spostare la sedia un po 'più lontano, non dimenticando mai di calmare il bambino verbalmente. Si continua così fino a quando non si arriva a posizionare la sedia in prossimità dell'uscio. Il passo successivo è quello di uscire dalla stanza e di andare a letto.

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